“Bambini, non fate i giochi violenti che mi stizzo e vi prendo a botte!”

A regalare questa perla di saggezza è stato un papà napoletano dei quartieri altolocati, uno di quelli che non parlano il dialetto e non vogliono che i figli lo imparino.

La scena è la seguente: lui sdraiato su un lettino in piscina, fisico asciutto e costume e ciabatte rigorosamente di marca. La moglie, al centro benessere a farsi massaggiare le natiche immersa nel cioccolato fuso, gli  aveva lasciato il compito di fare la guardia ai figli, due bimbi vivaci di circa 5 o 6 anni.

Ad un certo punto i due bimbi hanno cominciato a rincorrersi in piscina per disputare un match di wrestling in acqua. E’ stato proprio a questo punto che l’uomo, senza alzarsi dal lettino ha cominciato a “stizzirsi” in silenzio ed in modo molto composto ha detto la mitica frase, sicuramente ispirata alla non – violenza del mahatma Gandhi, a quella stessa non –violenza a cui cerca di educare i figli: “Bambini, non fate i giochi violenti che mi “stizzo” e vi prendo a botte!”.

Che pensate? I bambini si sono intimoriti e si sono disposti in religioso silenzio sul bordo piscina? Ovviamente hanno continuato a fare a botte nell’acqua e nel frattempo io li guardavo e pensavo a quanto si stesse stizzendo il papà sul lettino…

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