Tagliatelle ai fiori di zucca

Visto che in questo periodo sto tenendo sotto controllo i grammi di carboidrati che assumo ad ogni pasto/spuntino, sto sperimentando nuove ricettine a basso indice glicemico.
A pranzo, ad esempio, posso assumere 65 gr di CHO (carboidrati)…ecco una ricettina veloce e gustosa ammessa nella mia dieta.

Ingredienti per 1 porzione:
80 gr di tagliatelle non all’uovo
80 gr di pomodori pelati
4 fiori di zucca
1 zucchina piccola
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio di oliva
un rametto di timo
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Pulire i fiori di zucca e la zucchina e tagliarli a listarelle. Fare rosolare in una casseruola l’aglio con l’olio, togliere l’aglio appena dorato ed aggiungere le listarelle di fiori di zucca e zucchina, i pelati spezzettati, il timo, sale e pepe. Lasciare cuocere a fuoco vivo per 5-10 minuti. Nel frattempo cuocere gli spaghetti in acqua salata, scolare la pasta e saltarla nella casseruola con la salsa preparata.

Trentaduesima settimana: colpita ed affondata!

Io e Pallino siamo finalmente giunti alla fine della 32-esima settimana, i manuali delle mamme in attesa dicono che il peso della gestante dovrebbe aumentare di circa mezzo chilo a settimana…io sono stabile sul mio peso (+ 9 kg da inizio gravidanza) da 5 settimane a questa parte, grazie alla dieta cui sono stata sottoposta a causa di un leggero diabete gestazionale.
Seguendo questa dieta il liquido amniotico non è cresciuto e Pallino si sta mantenendo normopeso…Il diabete gestazionale, infatti, provoca la nascita di bimbi grandi. Questo mi ha preservato, finora, anche dal mal di schiena che, alla fine del settimo mese fa capolino.
Fortunatamente non ho le gambe gonfie…non ancora, nonostante il caldo matto che fa in questi giorni. Indosso ancora i miei anelli e riesco a mettere le scarpe chiuse….solo quelle sportive però, perche’ i piedi si sono un pò ingrossati.
Questa ritenzione idrica, che in termini medici è chiamata edema, si presenta solo verso sera, se sono stata parecchio in piedi durante il giorno. Il mio gine dice che dovrei bere di più…almeno 3 lt di acqua al giorno.
Ma parliamo di Pallino.
All’ultima ecografiia fatta poco prima di ferragosto era lungo all’incirca 40 cm e pesava poco meno di 1,5 kg. Il suo colore della pelle sta passando dal rossastro al roseo e gran parte delle grinze della pelle stanno scomparendo per effetto del grasso che sta accumulando sulla cute. La lanugine, ovvero la peluria che prima lo ricopriva, è scomparsa quasi del tutto anche se è ancora rivestito dalla vernice caseosa, uno strato di grasso che protegge la sua pelle dalla macerazione a contatto col liquido amniotico. Sono cresciuti altri capelli e si sono allungate sia le ciglia che le sopracciglia.
Nei prossimi giorni comincierò a preparare la valigia mia e di Pallino per l’ospedale…viste le contrazioni (che non sono mai mancate dal quinto mese) meglio essere pronti a tutto!!!

Ambliopia, ma di che si tratta?

Ogni tanto leggo qualche rivista specializzata per le neo mamme…si trovano scritte delle cose agghiaccianti che, però, è meglio sapere, anche se forse non aiutano la serenità della gravidanza. Il termine di oggi, che non avevo ancora sentito, è ambliopia.

Che cos’è? Di sicuro, mi sono detta, ha a che fare con gli occhi, visto suffisso – opia. Leggendo fino in fondo l’articolo ho scoperto che è il modo scientifico di chiamare l’ “occhio pigro”, ovvero si tratta della diminuzione di capacità visiva di uno o di entrambi gli occhi, dovuta ad una insufficiente stimolazione dell’apparato visivo. 

Gli esperti dicono che riconoscere precocemente questa patologia è fondamentale per trovare rimedio. L’ambliopia non dipende direttamente dall’occhio ma dal cervello che trascura le immagini ricevute dall’occhio, più tardi si interviene meno possibilità ci sono che il cervello ricominci ad elaborare le immagini inviate dall’occhio pigro.

Dopo i 10 anni di età, dicono, la situazione è praticamente irreversibile.

La torta che vorrei…amaretti e cioccolato

Il titolo sintetizza condizione e stato d’animo! Vorrei un dolcino buonissimo, di quelli che potrei accompagnare con un bel bicchiere di latte freddo e spalmarci sopra un pò di Nutella o aggiungere una pallina di gelato alla crema…Dico vorrei perchè il gine mi ha “limitato” per non dire vietato, dolci e carboidrati (ovvero torte, merendine, biscotti, gelati, pasta, pane e pizza).

Eppure è strano perchè in genere non sono golosa di dolci, oggi mi è presa male!

Comunque, per chi non è a dieta scrivo la ricetta.

Ingredienti

-3 uova

-180 gr di zucchero

-180 gr di amaretti sbriciolati

-180 gr di farina

-½ bicchiere di olio di semi

-½ bicchiere di latte

-1 bustina di lievito per dolci paneangeli

-100 gr di gocce di cioccolato fondente

– zucchero a velo vanigliato a piacere

– una teglia di 26-28 cm di diametro

Preparazione

In un frullatore ridurre gli amaretti in farina; imburrare ed infarinare la teglia ed accendere il forno a 160°C.

Infarinare le gocce di cioccolato per evitare che si ammassino tutte sul fondo della torta.

Separare i tuorli dalla chiare delle uova, montare queste ultime a neve e riporle in frigo nel frattempo che si prepara l’impasto.

A questo punto in una terrina sbattere col frullino elettrico i tuorli con lo zucchero fino a creare una crema omogenea, poi aggiungere a poco a poco la farina, l’olio, gli amaretti sbriciolati ed il latte. Infine aggiungere le chiare montate a neve e la bustina di lievito.

Versare il composto nella teglia imburrata ed infarinata e cospargere con le gocce di cioccolato precedentemente infarinate.

Infornare a 160° per circa 45 minuti controllando la cottura dal vetro del forno senza aprirlo.

Quando la torta è dorata e si sente un bel profumino, controllare la cottura con uno stuzzicadenti.

Prima di servire lasciare raffreddare per un paio di ore.

Guarnire con zucchero a velo.

D’estate la torta può essere servita al piatto con una pallina di gelato del gusto preferito (ci sta bene il gusto crema).

Venticinque settimane

Siamo a quota 25! Abbiamo “scavallato” e tra poco più  di tre mesi è previsto il go live!

La pancia è ormai incontenibile e il caldo di questi giorni non mi fa venire voglia nemmeno di approfittare dei saldi per fare qualche compera per me o per il piccolo. Non ci avrei mai rinunciato prima!

Devo dire che ancora non è cominciata l’insonnia che, dicono, assale le donne a partire dal sesto mese, non ho incubi e non mi sveglio molte più volte per andare al bagno rispetto a quanto facevo già all’inizio della gravidanza.

Una cosa, invece, è cambiata negli ultimi giorni, mi sento più malinconica e più sensibile alla solitudine, mi pesano di più le trasferte fuori sede di mio marito.

Per fortuna tra un libro e un riposino, un post e un po’ di giardinaggio le giornate passano abbastanza velocemente.

Ho una leggerissima anemia, vedremo cosa mi dirà il gine al prossimo controllo tra una settimana. Ho fatto la curva glicemica la scorsa settimana e, da quanto capisco leggendo il referto, sembra essere tutto a posto. 

Il 21 giugno ho fatto la eco morfologica che ci ha confermato il nostro “sospetto” sul sesso del bimbo (masculo è!) e mi ha riscontrato un livello del liquido amniotico al limite della polidramnios!

Uff…ho dovuto limitare i carboidrati di pasta, pane e pizza…le uniche cose di cui sono veramente golosa. Anche i gelati e i dolci sono da evitare nel mio caso ma questo non mi pesa.

Il giorno della eco morfologica il bimbo era lungo 26 cm e pesava 400 gr…vedremo la prossima settimana quanto è cresciuto!

Il bimbo comincia a sentire bene sia me che i rumori circostanti, ascolta il mio battito cardiaco, i rumori che faccio durante la digestione, sente la mia voce e si accorge anche del buio e del giorno perché attraverso alle pareti dell’utero incomincia a filtrare la luce. Vuol dire che in questa settimana sta cominciando a funzionare anche il suo nervo ottico.

Ventunesima settimana

Cosa sento io…

Siamo a 5 mesi di gravidanza e la pancia comincia a farmi sentire un po’ goffa ed impacciata, quando cammino mi sento un po’ una papera uscita dall’acqua con le piume tutte appiccicate.

Le gambe non sono ancora gonfie (e spero non lo siano anche dopo) ma mi sembra che le dita dei piedi stiano diventando palmate…ho l’impressione che si muova solo l’alluce e le altre vengano trascinate per inerzia dal movimento di questo. Le mani, invece, funzionano ancora come prima e porto ancora la fede ed i miei anelli.

Ho acquistato peso, direi molto peso (+7 kg), tutto concentrato su pancia, seno e fianchi.

Non sopporto più le scarpe chiuse, ad esempio quelle da ginnastica, un po’ per il caldo e un  po’ perché mi sento soffocare il piede, che mi richiede scarpe aperte e basse.

Ho letto che in questo periodo il fondo dell’utero ha raggiunto la parte alta dei fianchi e le ossa del bacino si stanno allargando per far posto al bambino. Anche la gabbia toracica si sta allargando per fare spazio ai polmoni.

Come cresce Pallino…

Il piccolo cresce e comincia pure a far sentire qualche piedino (credo)…resta di fatto che se sto a lungo sdraiata su un fianco ad un certo punto sento una fitta dal lato su cui sono sdraiata e se passo la mano sulla pancia sento un bozzo non meglio identificato che spinge, quasi a chiedermi di mettermi dritta.

A questa settimana dovrebbe essere quasi 4 etti per circa 15-20 cm di lunghezza…lo sapremo con certezza la prossima settimana dopo la ecografia morfologica.

Gli stanno crescendo le sopracciglia, le ciglia e i capelli sulla testa…forse a breve comincerà la famosa acidità di stomaco che mi farà mangiare meno (spero…).

Devo scegliere una canzoncina o una fiaba da fargli ascoltare perché in questo periodo il piccolo è ormai in grado di sentirmi: potrebbe essermi utile quando, dopo la nascita, sarà nervosetto. Alcuni studiosi dicono che un lattante succhia di più dal seno della mamma quando sente storie o musiche che ha ascoltato quando si trovava nel ventre materno. Vedremo…